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L'archeologia e la storia dell'arte, a scuola, pietra su pietra.


LINEE METODOLOGICHE DEL REAL DIDART®©

Svolgere un'attività didattica, nel settore archeologico o storico artistico, comporta metodo, correttezza informativa scientifica, ma anche soluzioni per condurre i ragazzi all'interno del racconto, cercando un loro coinvolgimento attivo e partecipativo.

 

Su progetto del dott. Roberto Concas, storico dell’arte ed esperto museale, in collaborazione con autorità scientifiche del settore, Interattiva ha realizzato la linea editoriale Real Didart.

Si tratta di una serie di supporti didattici, concepiti con soluzioni metodologiche di avanguardia dove gioco, informazione, creatività ed applicazione pratica si intersecano con il rigore dell’informazione scientifica e la semplicità di apprendimento.

Real Didart è il primo servizio di supporto alla didattica per l’archeologia e la storia dell’arte della Sardegna proposto con un modello verosimile, (scala 1:200) in grandezza quasi naturale; la prima edizione tratta il periodo “prenuragico e nuragico”.

La nostra giornata/laboratorio prevede il coinvolgimento di un gruppo di bambini/ragazzi che, dopo una sintetica introduzione, verranno impegnati nella ricostruzione, per anastilosi, di forme architettoniche prenuragiche e nuragiche, secondo gli schemi riportati nel pavimento in gomma, oppure a libera interpretazione sulla base della scelta degli insegnanti e degli animatori culturali.

Le singole materie specialistiche dell'archeologia o della storia dell'arte portano con se connotazioni singolari, terminologie talvolta complesse, aspetti tecnici quasi ad esclusivo impiego degli addetti ai lavori.

 

 

 

L'azione di sensibilizzazione a favore delle risorse culturali, archeologiche e storiche, rivolta ai giovani, può dare importanti frutti se vengono usati strumenti di coinvolgimento interattivo. Pertanto l'azione, in termini figurati, potrà svolgersi secondo l'articolazione di seguito ipotizzata:

Articolazione Figurata
dell'Intervento Azione

Azione1

I ragazzi vengono ricevuti in una sala didattica dove troveranno ad accoglierli due operatori che illustreranno loro come si svolgerà la giornata, cercando, da subito di suscitare interesse, impostando il tutto, come una sorta di giornata racconto, dove conosceranno la storia degli uomini dell'età nuragica. (I ragazzi verranno ricevuti in modo informale facendoli accomodare per terra) (sarebbe altresì utile predisporre con gli insegnanti un percorso preliminare o anche successivo all'intervento, per approfondire o predisporre informazioni e materiali di supporto allo studio del periodo in questione).

Azione2

Su due o tre grandi pannelli verranno illustrati i tratti essenziali del periodo storico, cercando di puntare sugli elementi portanti quali la vita, la religione ed i riti funerari del tempo, entrando poi nel dettaglio delle costruzioni, dei manufatti e delle scoperte archeologiche. (Il tenore dell'informazione sarà rivolto principalmente alla scoperta, allo scavo, citando gli archeologi che operano nel territorio, magari enfatizzandone il ruolo ma definendoli come professionalità attuali e non figure astratte dei polverosi libri).

Azione3

Nella introduzione storica dovrà essere inserita, quanto prima, la scala crono in grande formato, che consentirà ai ragazzi di percepire meglio la distanza in secoli, tra l'evento storico, oggetto del racconto, e il nostro tempo. La scala crono occuperà i ragazzi nella loro prima attività diretta, dovranno infatti ordinare oltre 60 cubetti che rappresentano 100 anni, I secolo di uno dei 6 millenni rappresentati. Divisi per gruppi individueranno i cubetti "secolo", troveranno il cubetto della nascita di Cristo, quello riferito al nostro secolo, e via, via, comporranno la scala crono che si articolerà con un serpentone di oltre 10 metri. La definizione cronologica degli eventi crea, talvolta anche negli adulti, alcuni problemi di interpretazione che vanno chiariti dando risposte a domande del tipo: qual'è la differenza della scala dei secoli da quella degli anni? Quanto tempo è trascorso da oggi a quel lontano periodo? Quanto tempo dalla nascita di Cristo? Cosa significano le sigle a.C. e d.C.?

Azione4

Viene a questo punto introdotto il lavoro che dovrà essere svolto, verranno illustrati i metodi e le fasi che porteranno alla costruzione di alcuni edifici come la capanna, oppure il nuraghe, la tomba dei giganti. Verrà illustrato il procedimento dell'anastilosi, cioè la tecnica ricostruttiva sulla base dei conci di crollo ritrovati in un singolo sito. La scelta su cosa costruire avverrà da parte dei ragazzi o degli insegnanti, oppure in funzione delle visite al territorio che dovranno seguire. Per evitare confusione verranno individuati piccoli gruppi di lavoro con compiti specifici, ma soprattutto con ruoli definiti, riconducendo, il tutto, sempre nell'ambito di un racconto con ambientazione. Ad esempio è ipotizzabile, anche per i ragazzi delle medie, l'individuazione della figura del capo villaggio, il quale non deve essere visto come una rappresentazione fumettistica o teatrale, quanto come interprete di un ruolo, e quindi di una figura che ha compiti precisi in una società, ha responsabilità di scelta, indirizzo, mediazione, di decisione strategica. Altrettanto varrà per gli altri personaggi ipotizzabili come la regina, in questo caso potrebbe essere utile approfondire la tematica del matriarcato in Sardegna. A seguire le figure del vice capo villaggio, dei soldati, degli ufficiali, oppure quella dell'architetto che deve progettare le strutture difensive con altre figure come gli operai, gli scalpellini. Altri ragazzi potranno rivestire il ruolo di decoratori, ceramisti, tessitori, cestinai. A tale proposito negli spazi per la didattica potranno essere sistemati tavoli da lavoro, un telaio per la tessitura, un tavolo con la creta, carta, colori.

Azione5

Stabiliti i ruoli e le strategie di intervento alcuni ragazzi cominceranno a costruire il pavimento a quadri secondo lo schema previsto, altri selezioneranno i conci per la costruzione, provvederanno a dividerli per misura e forma. Nell'impostazione del lavoro verranno date informazioni sull'orientamento geografico delle costruzioni nuragiche, con l'impiego di una bussola per l'individuazione del nord e degli altri punti cardinali. Nel frattempo altri ragazzi cominceranno a preparare i corredi, come le ceramiche, le stuoie, le decorazioni e quanto altro dovrà convergere nella capanna o nel pozzo sacro o ancora nel nuraghe. È importante mantenere occupati i ragazzi in ruoli definiti, per cui il capo villaggio potrà sovrintendere i lavori, l'architetto pianificare la costruzione, gli operai montare le pietre. Durante i lavori potranno essere alternati ruoli per consentire a tutti di interagire nella costruzione, anche questa azione dovrà muovere da una motivazione logica e funzionale all'attività complessiva, legando lo scambio, ad esempio, alla necessità di complementarietà, di interscambio democratico dei ruoli.

Azione6

Verifica del lavoro in corso. I ragazzi verranno fermati brevemente per un "briefing" che deve consentire di valutare se i lavori procedono correttamente, se rispettano le tipologie prescelte, se l'edificio e ben costruito. Se necessario potranno essere visionate le tavole illustrative o la bibliografia. Durante la costruzione ai ragazzi verranno date indicazioni sulla tecnica costruttiva, sul metodo di scelta e sistemazione delle pietre, sul rispetto della forma, delle dimensioni.

Azione7

Riprendono i lavori sino al termine della costruzione dell'edificio e degli eventuali manufatti. Pausa I ragazzi interromperanno i lavori per un break ed una colazione.

Azione8

Alla ripresa i ragazzi dovranno completare la costruzione, organizzare ed arredare con supporti diversi gli spazi costruiti, per fare questo dovranno ampliare la loro informazione con una piccola riunione di fronte ai pannelli illustrativi, a reperti archeologici veri, a riproduzioni. Approfondiranno brevemente la conoscenza delle tipologie più importanti e poi riprenderanno i lavori.

Azione9

I lavori a questo punto riguardano principalmente la vivibilità, la fruizione o la funzione del sito realizzato, per cui se si tratta di una capanna, la stessa verrà arredata con suppellettili, tessuti, stuoie, armi, resti di cibo. Se si tratta di una tomba troveranno spazio le ceramiche, i monili e se possibile gli scheletri, anche in resina, o altre tracce significative.

Azione10

I ragazzi vivranno, per il tempo restante sino al termine previsto, tutte le condizioni di vita ricondotta all'età nuragica, ragioneranno sugli oggetti, sulle azioni di difesa, sul cibo, sulla guerra, sulla caccia, sull'artigianato. Gli operatori stimoleranno il dibattito, la discussione su singoli temi sempre in funzioni di ruoli, di un contesto di una società, sia essa tribale che evoluta.

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